Il caso politico-amministrativo

Caso Galiotta, Fitto: "Deleghe tolte solo perché si candida con me...senza parole"

"Il rapporto che mi legava al sindaco – spiega la Galiotta - era libero e su base fiduciaria, non già di appartenenza politica. Sono sempre stata una donna di centrodestra e il sindaco lo ha sempre saputo"

Politica
Margherita venerdì 31 luglio 2020
di La Redazione
Grazia Galiotta
Grazia Galiotta © nc

“Davvero sono senza parole”. E’ questa la prima reazione del candidato presidente del centrodestra per la Puglia, Raffaele Fitto, alla notizia che il sindaco di Margherita di Savoia ha tolto le deleghe al vicesindaco Grazia Galiotta.

“Tutta la mia vicinanza a Grazia – continua Fitto - che non è più vicesindaco di Margherita di Savoia solo perché ha deciso di aderire al mio progetto e candidarsi nella mia lista LA PUGLIA DOMANI. Il sindaco le ha tolto le deleghe nonostante l’Amministrazione fosse espressione di liste civiche trasversali. Strano, in un momento nel quale si vuole favorire la partecipazione delle donne alla vita attiva della politica in Puglia, ci sono esponenti, guarda caso sempre del centrosinistra, che puntano ad ostacolarle”.

Il rapporto che mi legava al sindaco – spiega la Galiotta - era libero e su base fiduciaria, non già di appartenenza politica. Sono sempre stata una donna di centrodestra e il sindaco lo ha sempre saputo, anche quando mi ha voluto al suo fianco nell’Amministrazione. Sono davvero amareggiata per il ritiro delle deleghe motivato dal venir meno del rapporto di fiducia, so bene, invece, che la reale motivazione è che il centrosinistra al quale il sindaco appartiene non tollera scelte politiche democratiche diverse dal ‘pensiero unico’. Quindi la fiducia nei suoi confronti non solo è venuta meno, ma sono indignata e con me tantissimi miei concittadini che condividono la mia scelta di candidarmi con Fitto presidente”.

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