La nota del sen. Ruggiero Quarto

Sconfitta M5S alle europee, il sen. Quarto: «Rimboccarsi le maniche nelle difficoltà»

"La nostra sconfitta elettorale, soprattutto a Nord, potrebbe paventare uno scollamento tra popolo e Movimento e tra Nord e Sud. A questo punto, senza disperarsi o scomporsi, occorrerà ricucire lo strappo"

Politica
Margherita mercoledì 29 maggio 2019
di La Redazione
europee 2019
europee 2019 © AndriaLive

"I risultati delle elezioni europee in Italia sanciscono una chiara vittoria della Lega e una netta sconfitta del M5S. A parziale consolazione c’è il buon risultato a livello territoriale, in linea con quello dell’Italia meridionale. Nella BAT siamo la prima forza politica, oltre il 30% dei consensi, davanti alla Lega di circa 6 punti, doppiando il PD". A tracciare una prima analisi del voto europeo è il senatore del M5S Ruggiero Quarto.

"Ringrazio di cuore i nostri elettori, che hanno permesso l’elezione di sei candidati M5S della Circoscrizione Sud, di cui tre pugliesi.

Ma dobbiamo stigmatizzare la scarsissima affluenza meridionalista al voto, con uno striminzito 40%. E questo è un grave problema politico generale, perché implica che il popolo percepisce l’Europa distante dalle proprie necessità. In questo, tutti i partiti devono ritenersi sconfitti e anche la miglior vittoria politica è monca se manca la partecipazione del popolo sovrano.

La nostra sconfitta elettorale, soprattutto a Nord, potrebbe paventare uno scollamento tra popolo e Movimento e tra Nord e Sud. A questo punto, senza disperarsi o scomporsi, occorrerà ricucire lo strappo.

Siccome viviamo in un’epoca post-ideologica, in cui il cambiamento è permanente e l’incertezza è l’unica certezza, le dinamiche socio-politiche si consumano e mutano velocemente. Umilmente dobbiamo comprendere e guidare il cambiamento. Con tutta la forza, il coraggio, la determinazione, l’entusiasmo, la gioia, la competenza che è propria di ogni attivista 5 Stelle, occorre rinsaldarci, fare rete e risintonizzarci con la gente, magari con una più efficiente riorganizzazione e rimodulazione delle nostre strategie politiche.

In un anno di Governo tanto abbiamo fatto per soddisfare i reali bisogni della gente. Dobbiamo continuare, calando l’azione governativa più in profondità nel territorio, in una politica di prossimità, in cui tutti i cittadini si devono sentire personalmente coinvolti. Dobbiamo, altresì, aprirci prontamente a suggerimenti e critiche, coltivando sempre i nostri fondamentali valori finalizzati al bene collettivo.

Dobbiamo rinfocolare la speranza di una Politica amica e vicina. Non mancano presupposti, ideali e azioni. Rimbocchiamoci le maniche! Dimostriamo come sappiamo moltiplicare le nostre forze nei momenti di difficoltà! Forza!"

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