la nota del sen. Ruggiero Quarto

Chernobyl, 33 anni dal disastro nucleare. Il sen. Quarto (M5S): «Sì alle fonti rinnovabili e sicure»

"Da ambientalista subito mi prodigai per sostenere un referendum abrogativo contro il nucleare che si tenne l’8-9 novembre 1987"

Politica
Margherita sabato 27 aprile 2019
di La Redazione
Il sen. Ruggiero Quarto
Il sen. Ruggiero Quarto © nc

Oggi ricorre il 33° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl. All’1.23, in seguito ad un test di sicurezza dell’impianto nucleare, mal eseguito, il reattore n.4 fuse il nocciolo. È il peggior incidente che possa capitare in una centrale nucleare. Purtroppo non è ancora chiaro quali siano state le conseguenze per la salute sia della popolazione locale e sia per l’intera Europa. Infatti per condizioni climatiche sfavorevoli la nube radioattiva colpì gran parte dell’Europa.

"Da ambientalista subito mi prodigai per sostenere un referendum abrogativo contro il nucleare che si tenne l’8-9 novembre 1987 con tre quesiti: III quesito sulla localizzazione delle centrali nucleari; IV quesito sui contributi ai comuni che ospitano centrali nucleari; V quesito sul divieto di partecipazione dell'Enel a impianti nucleari all'estero. Il referendum fu vinto con i SI che si attestarono tra circa il 70 e 80 %." Lo ricorda il sen. Ruggiero Quarto (M5S), geologo.

"Poi è giunto il disastro di Fukushima l’11 marzo 2011, in seguito ad uno tsumani ben prevedibile, quasi in campagna elettorale per un altro referendum contro il nucleare, che si tenne il 12 e 13 giugno 2011 e fu stravinto dai SI con oltre il 90%.

Penso sia proprio il caso di non costruire altri impianti nucleari nel mondo e di dismettere quanto prima quelli esistenti! Le alternative ci sono! Sole, vento, mare, geotermia, sono esempi eccezionali, efficienti, economici di fonti energetiche rinnovabili e sicure!", conclude il senatore Quarto.

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