Dalla Regione Puglia

Infermieri, Mennea: «Almeno 800 lavorano fuori, facciamoli rientrare in Puglia»

Sarebbe possibile rafforzare l’organico ricorrendo all’istituto della mobilità volontaria

Politica
Margherita lunedì 25 marzo 2019
di La Redazione
Infermieri
Infermieri © n. c.

“In questo momento di difficoltà per il nostro sistema sanitario, è possibile rafforzare l’organico ricorrendo all’istituto della mobilità volontaria che consentirebbe ad almeno 800 infermieri residenti in Puglia, ma che lavorano fuori, di rientrare nella nostra regione. Questo permetterebbe di tappare i buchi che si stanno creando nell’organico sia per il turn over che per i pensionamenti ordinari e quelli legati alla riforma cosiddetta della ‘quota 100’”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd, Ruggiero Mennea, che insieme ai colleghi Fabiano Amati, Donato Pentassuglia, Sergio Blasi, Napoleone Cera e Giovanni Liviano, ha presentato una interrogazione al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, per il reclutamento del personale infermieristico tramite mobilità extraregionale.

“Va da sé che il personale infermieristico – prosegue Mennea - può incidere sull’abbattimento delle liste d’attesa. Si tratta di un’operazione fattibile, che non esclude la possibilità di bandire, successivamente, i concorsi. Una cosa non esclude l’altra, anche perché il fabbisogno di infermieri è di migliaia di unità e con questi 800 si porrebbe solo un tampone. Ma questo personale sarebbe immediatamente disponibile e riuscirebbe a garantire l’assistenza sanitaria negli ospedali con l’avvicinarsi dell’estate, quando la situazione già complicata dell’organico diventa davvero difficile da gestire. Peraltro otterremo il risultato – conclude - di far ricongiungere le famiglie, dal momento che molti di questi infermieri lavorano fuori ma hanno la famiglia qui”.

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