La nota del leader sindacale

Mercato sospeso a Margherita di Savoia, Montaruli: "Danni economici per migliaia di euro"

"Restano i danni provocati da una decisione che costituisce un precedente drammatico"

Cronaca
Margherita venerdì 24 luglio 2020
di La Redazione
Savino Montaruli
Savino Montaruli © nc

La sospensione forzata del mercato settimanale di giovedì 23 luglio scorso, disposta unilateralmente dal sindaco del comune salinaro, non va proprio giù alle centinaia di ambulanti che ora si sentono non solo danneggiati a causa della giornata di mercato persa ma anche denigrati e mortificati nella loro professionalità. Il promotore del presidio spontaneo incominciato già dal giorno prima del mercato di giovedì 23 luglio, dalle ore 11 presso il Municipio di Margherita di Savoia, culminato nell’incontro con il Sindaco alle ore 17,30 dello stesso giorno, il leader sindacale di CASAMBULANTI Savino Montaruli in compagnia dell’amico Vice-Presidente nazionale della FIVA CONFCOMMERCIO, il biscegliese Andrea Nazzarini, ha dichiarato: “Ora che sono finiti i quindici minuti di celebrità alla Andy Warhol del sempre incazzato Bernardo Lodispoto, che ricordo invece per la sua estrema galleria alla Pino Daniele e per il suo sorriso accattivante che da quando è diventato sindaco ma soprattutto presidente della Provincia pare abbia definitivamente perduto, restano i danni provocati da una decisione che costituisce un precedente drammatico che di fatto ora sta provocando ulteriori ed ancor più gravi ripercussioni rispetto alle centinaia e centinaia di migliaia di euro di mancati incassi fatti perdere alle centinaia di Ambulanti concessionari di posteggio ed alle loro famiglie a causa della soppressione del mercato di giovedì scorso. Ci mancava solo il “timbro” di essere untori ed ecco che il goliardico Bernardo, con spiccate doti di attore polidrammatikalchic, è riuscito anche in quello. Ed ora cosa accadrà al prossimo mercato? Televisioni, organi di informazione, cittadini, avventori, politici, dirigenti, forze dell’ordine, consumatori, curiosi, buontemponi e compagnia cantante saranno tutti alla ricerca del Plexiglass che non c’è? Del plexiglass che non esiste e che non deve esserci, perché la legge non lo prevede? Non so a chi si riferisca il sindaco Bernardo Lodispoto quando parla di tavoli, di accordi non mantenuti, né ci è dato sapere con chi li abbia sottoscritti e con quali finalità, sta di fatto che il danno è fatto ed è un danno di gran lunga peggiore di qualunque sanzione. Si, è proprio così e mi dispiace che non ci sia resi conto di quanto dannoso fosse quel provvedimento del quale neppure il Dirigente comunale di Margherita di Savoia ha voluto discuterne e forse neppure lo abbia mai condiviso. Se anche altri sindaci alla ricerca del consenso perduto o addirittura di aspiranti a restaurati troni comunali e regionali dovessero decidere di seguire la linea del margheritano allora immaginate le conseguenze.

Se l’accanimento è quello avverso la categoria degli ambulanti allora lo si dica chiaramente perché di tutto quello che accade, invece, nelle città, nei luoghi pubblici e privati pare non importare moltissimo a quelle stesse “autorità” istituzionali. Allora su questo dobbiamo fare chiarezza perché non si può essere tutori della salute pubblica il giovedì mattina al mercato e poi far finta di nulla o quasi per tutto il resto. Se dal punto di vista umano e cristiano possiamo perdonare quanto di gravissimo e di illegittimo è accaduto a Margherita di Savoia, dal punto di vista istituzionale, politico ed amministrativo l’errore resta imperdonabile e quei danni chissà che qualcuno possa ora giustamente e legittimamente richiederli direttamente al sindaco che non può sospendere un intero mercato perché qualcuno non ha indossato la mascherina esattamente come non la indossava egli stesso quando ha fatto le due sfilate mercatali in degno stile sceriffesco. Siamo antipatici al sindaco di Margherita di Savoia? Si, lo ha detto lui in pubblico ma dovrà sopportarci e un giorno si accorgerà che se ci avesse ascoltato avrebbe evitato questo tipo di conseguenze. Peraltro già con nota dell’8 luglio 2020 avevamo chiesto a mezzo Pec un incontro con Lodispoto proprio per indicargli la strada giusta che, non convocandoci, ha deciso di non intraprendere andando però a finire sulla strada sbagliata, sulla soglia del burrone. Chi è causa del suo mal...” – ha concluso Montaruli.

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