Il fatto

Presa a botte dal marito, donna si salva grazie a un gesto d'aiuto con la mano

La richiesta d'aiuto in codice è stata decifrata da una signora. I carabinieri sono intervenuti prima che fosse troppo tardi

Cronaca
Margherita venerdì 01 aprile 2022
di La Redazione
Violenza sulle donne
Violenza sulle donne © Pexels

I Carabinieri della Stazione di Margherita di Savoia hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne del luogo per il reato di atti persecutori nei confronti della moglie, dalla quale è in fase di separazione. È avvenuto tutto molto rapidamente nel centro di Margherita di Savoia la scorsa sera. È stata una signora, che si trovava a passeggiare vicino alla coppia, a notare che la vittima, attraverso dei segni con le mani voleva comunicare qualcosa.

Ha deciso allora di seguirla, cercando di decifrare i segni con le mani, capendo di lì a poco, il significato di quei gesti: il segnale di aiuto di chi sta subendo una violenza domestica. Compresa la situazione prontamente la signora avverte i Carabinieri che giungono subito sul posto. Una volta individuata l’abitazione della coppia, che nel frattempo era rincasata, e udite alcune urla provenire dall’appartamento in questione, i militari hanno iniziato a bussare con insistenza al portone d’ingresso che risultava chiuso a chiave. In quegli istanti, mentre la donna implorava ai Carabinieri di non andare via e di sfondare la porta per salvarla, l’uomo, resosi conto di essere braccato e che i militari avrebbero sfondato la porta, consentiva l’accesso ai militari.

Una volta all’interno gli operanti bloccavano rapidamente l’uomo, prima che le conseguenze potessero divenire irreparabili. La scena che i Carabinieri si sono trovati davanti è stata quella di una abitazione a soqquadro, di una donna seduta a terra ed in lacrime con lividi ed escoriazioni al volto e in altre zone del corpo, e di un uomo che, nonostante la presenza dei militari, provava a colpire nuovamente la vittima.

La donna in passato aveva denunciato il marito sempre per stalking già nel 2019 e nel 2020, ma non riuscendo a staccarsi definitivamente dall’uomo, aveva continuato a convivere con quest’ultimo. Dalla fine di febbraio 2022 era stato poi revocato il divieto di avvicinamento imposto al 46enne e i due avevano deciso di riprovare a frequentarsi. Anche nel periodo successivo alla revoca del provvedimento cautelare e fino al suo arresto in flagranza, il 46enne aveva continuato a perseguitarla ed intimidirla con i suoi atteggiamenti aggressivi. L’uomo, un pregiudicato di Margherita di Savoia già noto alle Forze dell’ordine, utilizzava spesso il pretesto della gelosia per sfogare sulla donna i propri stati di alterazione dovuti all’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti.

Dopo l’intervento dei militari dell’Arma la donna è stata portata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Barletta dove ha avuto le cure del caso, mentre l’uomo è stato tratto in arresto per atti persecutori e tradotto presso la casa circondariale di Trani su disposizione dell’A.G. informata dai Carabinieri di Margherita di Savoia. Quanto accaduto ci ricorda, tra l’altro, l’importanza del cosiddetto “Signal for Help”, un segnale internazionale che vale come urgente richiesta d'aiuto; un segnale che tutti dobbiamo saper riconoscere e replicare se drammaticamente ce ne fosse bisogno, in una conversazione su zoom o aprendo la porta di casa magari per ricevere un pacco.

La tutela delle “fasce deboli” rappresenta una delle priorità istituzionali per l’Arma dei Carabinieri. I militari del Comando Provinciale CC di B.A.T., giornalmente, investono energie investigative e non solo per garantire la massima attenzione alle “vittime” dei reati di violenza di genere e di quella domestica. L’invito alla cittadinanza è a denunciare sempre anche qualsivoglia situazione di pericolo o di rischio, oltre che fatti reato già perpetrati, rivolgendosi alla Stazione Carabinieri competente per territorio o, in caso, d’urgenza, attivando direttamente il numero di Pronto Intervento “112”. A questo si aggiunge la possibilità di rivolgersi al numero anti-violenza 1522, gratuito e da rete fissa o mobile.

 

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