L'indagine

​Furti di auto nella Bat, la Gdf scopre un mega deposito di pezzi di ricambio

Il valore della merce recuperata supera i 3 milioni di euro

Cronaca
Margherita giovedì 17 febbraio 2022
di La Redazione
Guardia di Finanza
Guardia di Finanza © Guardia di Finanza

Due autovetture “cannibalizzate”, interi blocchi motore, sportelli, cofani, assali, pneumatici e tanto altro tra gli oltre 1.200 componenti per auto sequestrati dalla Guardia di Finanza con l’ausilio della Polizia di Stato nel corso di un'attività di controllo economico del territorio avviata dai Finanzieri ed estesa all’interno di 3 capannoni di un autoparco di Cerignola.

Quasi tutti i componenti d’auto, di recente costruzione e pregevole valore economico, erano privi, perché asportati, di elementi identificativi delle case costruttrici, il che ha reso arduo il lavoro - su direzione e coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia - di individuazione della provenienza degli stessi oltre che le operazioni di catalogazione, tracciamento e stoccaggio presso un deposito giudiziario, tanto che le operazioni si sono protratte oltre le 24 ore.

I finanzieri della Compagnia di Cerignola e gli agenti del locale Commissariato di P.S. hanno sottoposto a sequestro nr. 435 portiere, nr. 15 ponti auto, nr. 188 portelloni posteriori, nr. 15 radiatori, nr. 172 sospensioni, nr. 14 gruppi ottici, nr. 145 assali, nr. 6 cofani, nr. 80 musetti, nr. 2 balaustre, nr. 42 marmitte, nr. 2 cruscotti, nr. 32 sellerie complete, nr. 21 pneumatici, nr. 1 avantreno, nr. 20 culle motore, per un valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro.

I tempestivi accertamenti tecnici eseguiti dalla Polizia Stradale di Foggia sulle componenti ove non erano stati asportati i dati identificativi delle case automobilistiche costruttrici hanno consentito, al momento, di ricondurre nr. 25 autovetture a recenti furti avvenuti nelle province di Bari, Bat, Foggia, Pescara, Modena. Il conduttore dei 3 capannoni, con precedenti penali, titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “commercio via internet di parti di ricambio di autoveicoli”, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Foggia per i reati di ricettazione e riciclaggio. La posizione della persona indagata è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che non può essere considerata colpevole sino all’eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva. L’operazione di servizio è sinonimo di sinergia istituzionale tra le forze dell'ordine della provincia dauna, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, per il costante controllo del territorio, la tutela della sicurezza patrimoniale dei cittadini, attraverso un approccio trasversale di contrasto ad ogni forma di illegalità.

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