Il provvedimento

Operazione "On the road": 15 fermi nel barese, foggiano e Bat

Gli indagati sono ritenuti a vario titoli gravemente indiziati di aver commesso, in poco più di due mesi, 22 furti di autovetture e la rapina a mano armata, in data 1 aprile a Bitonto, ai danni di un autotrasportatore

Cronaca
Margherita lunedì 31 maggio 2021
di La Redazione
Carabinieri Trani, conferenza stampa
Carabinieri Trani, conferenza stampa © TraniLive

Dalle prime ore di questa mattina, i Carabinieri del gruppo di Trani e dei Comandi Provinciali di Bari e Foggia, a conclusione di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato nei confronti di 15 soggetti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata prevalentemente alla commissione di furti di autovetture e alla ricettazione e al riciclaggio dei pezzi di ricambio, di rapine a mano armata in danno di autotrasportatori.

Il provvedimento scaturisce da accurate indagini svolte dalle sezioni operative delle Compagnie dei Carabinieri di Barletta e Andria a partire dal mese di marzo 2021. L'operatività della consorteria si basa tra i comuni di Andria e Corato ma si sostiene grazie ad un raccordo stabile e "intelligente" con i solidali cerignolani, addetti al riciclaggio e alla ricettazione della refurtiva, la cui inesauribile "domanda" alimenta la quotidiana ricerca di autovetture di recente immatricolazione e prestigiosi marchi, ritenute appetibili e immediatamente negoziabili.

I quattro promotori, andriesi, coratini e cerignolani, hanno organizzato il sodalizio in maniera stabile e professionale, con chiara struttura gerarchica interna. In particolare è stata riscontrata l'esistenza di una squadra operativa attiva quasi ogni notte nel territorio della Bat e del nord barese, incaricata dell'esecuzione materiale del furto di 1 o 2 autovetture, poi trasportate nelle campagne di Andria, Barletta e Canosa, anche a spinta grazie a un'auto muletto, varie squadre di "tagliatori" che intervengono successivamente per selezionare e "cannibalizzare" le macchine, le cui carcasse rimangono abbandonate fra gli ulivi o i vigneti e una squadra di ricettatori che caricano i pezzi in appositi furgoni e li consegnano all'alaba presso 6 diversi depositi di Cerignola.

Gli associati disponevano di una cassa comune con ampia disponibilità di denaro per la retribuzione dei sodali e per gli investimenti nell'attività illecita, basi logistiche e nascondigli tra Andria e Corato, un auto veloce, due furgoni per il trasporto delle componenti meccaniche e di carrozzeria appena sezionate, altre due auto per i servizi di "staffetta" lungo i percorsi di consegna dei pezzi e targhe rubate o cessate da apporre sui veicoli usati per la commissione dei reati.

Gli indagati sono ritenuti a vario titoli gravemente indiziati di aver commesso, in poco più di due mesi, 22 furti di autovetture e la rapina a mano armata, in data primo aprile a Bitonto, ai danni di un autotrasportatore. I pezzi dei furti avevano anche un listino prezzi che andava dai 700 ai 2mila euro in base alla peculiarità dell'auto da cui erano presi.

L'urgenza con la quale la Procura di Trani ha emesso il decreto di fermo a carico degli indiziati - per i quali viene richiesta l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere - scaturisce anche dalla necessità ineludibile di interrompere la pianficazione e l'imminente realizzazione, da parte di alcuni membri del sodalizio, di una rapina a mano armata presso un ufficio postale di Andria, con assalto al portavalori che effettua la consegna del denaro.

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