I dati

La BAT non pervenuta nel rapporto del 2019 di Legambiente sull’ecosistema urbano

In Puglia non decolla la sostenibilità. Capoluoghi pugliesi ancora in coda nella classifica nazionale

Attualità
Margherita martedì 29 ottobre 2019
di la redazione
Presentazione ecosistema urbano 2019
Presentazione ecosistema urbano 2019 © n.c.

È un’Italia dinamica, attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità e alla gestione del ciclo dei rifiuti, con particolare attenzione alla depurazione e al contenimento dei consumi idrici. Sono esempi virtuosi nel nostro Paese Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma, città in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia, presentata questa mattina a Mantova da Mirko Laurenti, responsabile di Ecosistema Urbano di Legambiente e Lorenzo Bono, di Ambiente Italia.

L’indagine nasce dall’analisi di oltre 30mila dati, sulla base di 18 indicatori che hanno determinato la classifica finale del report patrocinato dal Comune di Mantova, dalla Commissione europea, dal ministero dell’Ambiente, da Anci e Agende 21 locali italiane, con il contributo di Ecomondo e Ideaplast.

Ma il rapporto di Legambiente ha mostrato anche un’Italia che si muove in maniera disomogenea e che richiede da parte della Amministrazioni locali azioni e politiche attive che affrontino con la giusta determinazione le sfide ambientali in ambito locale e glocale.

La Puglia fa parte di questa parte disomogenea del Paese, in ritardo rispetto al resto dell’Italia. Nella classifica generale di Ecosistema Urbano, infatti, è Lecce la migliore delle pugliesi collocandosi al 66° posto, segue Brindisi al 78°, Taranto all’80°, Foggia al 86° posto e Bari all’87°. I dati delle città capoluogo della provincia di Bat non sono stati presi in considerazione perché incompleti e in alcuni casi non pervenuti.

«Rispetto all’anno precedente – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – le performance ambientali delle città capoluogo pugliesi restano stabili. Va sottolineata tuttavia una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni Comunali nel fornire dati più completi, un segno che valutiamo positivamente perché può costituire la premessa per un effettivo miglioramento dell’ecosistema urbano.

È nelle città che si gioca la sfida cruciale dei cambiamenti climatici, dove si produce oltre la metà delle emissioni di gas serra. Occorre sollecitare le città a correggere in chiave ecologica l’edilizia e i rifiuti, i trasporti e l’industria, creando occupazione, green e circular economy, stimolando la domanda di prodotti eco-compatibili, di consumi sostenibili, lo sviluppo di filiere agroalimentari di qualità e a basso impatto ambientale. È importante per questo replicare le esperienze virtuose, ben sintetizzate in Ecosistema Urbano 2019, capaci di coinvolgere i cittadini con scelte coraggiose, idee di sviluppo e di evoluzione urbana».

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