L'iniziativa

Degrado e incuria, parte anche nella BAT la campagna "bloccadegrado"

Fragasso: «Mercoledì prossimo apporremo i nostri primi nastri gialli su opere del territorio i cui interventi di manutenzione e risanamento sono fermi a causa della burocrazia»

Attualità
Margherita venerdì 10 maggio 2019
di la redazione
#bloccadegrado
#bloccadegrado © n.c.

«È il momento di dire basta all’incuria e all’abbandono in cui versano città, infrastrutture, scuole, edifici e spazi verdi del Paese. E’ il momento di reagire a una burocrazia asfissiante che blocca tutto e peggiora le condizioni di vita di ognuno di noi. Con questo obiettivo prende il via, a partire da oggi, in contemporanea su tutto il territorio nazionale, l’iniziativa dei nastri gialli #bloccadegrado, promossa dall’Ance insieme alla società civile, il mondo produttivo, la filiera e tutti coloro che vogliono reagire all’incuria e al degrado» comincia così la nota di Ance Bari e Bat.

«Si tratta di una grande mobilitazione civile che punta a coinvolgere direttamente i cittadini - spiega il presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba - che potranno segnalare e condividere facilmente, in prima persona, le situazioni di disagio e di difficoltà che vivono ogni giorno. Disagi originati, in primis, da quella ‘lentocrazia’ che denunciamo da anni e che fa sprofondare i territori in un degrado inammissibile.

Grazie agli strumenti disponibili sul sito www.bloccadegrado.it (nastri, volantini e cartelli) chiunque può partecipare alla mobilitazione scattando foto da condividere sui social network (hashtag #bloccadegrado) e segnalando sullo stesso sito tutti i casi di degrado e di immobilismo presenti sui territori.

Anche Ance Bari e BAT - aggiunge Beppe Fragasso, presidente della territoriale barese - farà la sua parte per segnalare i casi di degrado e incuria che da anni penalizzano il territorio barese e della BAT. Mercoledì prossimo apporremo i nostri primi nastri gialli su opere del territorio i cui interventi di manutenzione e risanamento sono fermi a causa della burocrazia».

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