A Margherita di Savoia

“Comunicare la cultura, una nuova frontiera per l'università e per il giornalismo”,incontro pubblico

Con l’intervento quali relatori del prof. Saverio Russo, docente di Storia moderna all’Università di Foggia, presidente regionale FAI

Attualità
Margherita venerdì 05 aprile 2019
di La Redazione
Incontro
Incontro "Comunicare la cultura" © nc

A Margherita di Savoia, la parrocchia Santissimo Salvatore ha ospitato nella sala conferenze in corso Vittorio Emanuele l’incontro pubblico, aperto a tutti ed accreditato dall’Ordine dei Giornalisti, sul tema: “Come comunicare la cultura, una nuova frontiera per l'università e per il giornalismo” con l’intervento quali relatori del prof. Saverio Russo, docente di Storia moderna all’Università di Foggia, presidente regionale FAI (Fondo Ambiente Italiano) e di Nino Vinella, giornalista, direttore responsabile de “La Gazzetta dell'Archeologia on line” (Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia).

Presentati dal diacono Riccardo Losappio, direttore Ufficio Cultura e comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Trani, i relatori hanno trattato l’importante tematica dalle rispettive posizioni professionali.

Il prof. Saverio Russo si è soffermato principalmente sulla necessità che una efficace comunicazione non possa prescindere dalla conoscenza dei fatti che si vuole rappresentare. Tale aspetto, comune a tutte le discipline sia umanistiche che tecniche, all'attualità è spesso trascurato con eccesso di sufficienza, in quanto sempre più, erroneamente, si è portati più all'apparenza - con l'utilizzo di pacchetti standard di informazioni - che alla sostanza dei contenuti. Molte delle colpe sono da addebitare ad un degrado delle capacità d'insegnamento scolastico di base, a cui purtroppo anche l'università nel tempo si è adeguata.

Dopo tale ampia premessa il prof. Russo ha illustrato l'attuale grave situazione in cui versano molti centri culturali territoriali (biblioteche disattivate, patrimonio artistico ed archeologico non accessibile) che, per il loro pieno recupero, richiederebbero uno sforzo non solo economico ma anche di volontà politica.

Il giornalista Nino Vinella invece si è soffermato sul valore dell'informazione ai giorni nostri e sui diversi modi di diffonderla. Essa, in una società portata al veloce consumo di ogni evento, non può prescindere ormai da internet, dove però spesso può giungere distorta se non addirittura falsa (fake news). E’ pertanto necessario sempre verificare la fonte ed il confronto con altri tesi. Tutto ciò naturalmente è nonostante tutto NON può prescindere dalla centralità dell'elemento "umano" che con i suoi saperi oltre alla capacità di sintesi ed esposizione, permane il riferimento della buona e corretta informazione.

La serata si è conclusa con un dialogo tra i conferenzieri ed il pubblico presente ed i ringraziamenti di quest'ultimo ai due relatori, per la chiarezza e la competenza mostrati nei temi trattati.


Giovanni Santobuono

IL COMMENTO

Nel corso degli ultimi sei anni l’Ufficio cultura e comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Trani organizza oltre ottanta eventi di aggiornamento culturale per i giornalisti anche in collaborazione con varie realtà laiche e cristiane. Quest’esperienza diventa ogni anno più stimolante per generare incontri tra professionisti e tra gli operatori per le capacità di far luce sul mondo della comunicazione e dell’informazione in ambito culturale, ampliandola in un’ottica di valorizzazione culturale delle competenze e cercando di renderla itinerante nei vari luoghi della Diocesi.

I campi sui quali occorre lavorare con attenzione e decisione sono due: la comunicazione del nostro patrimonio culturale e le nuove frontiere del giornalismo culturale.

La prima – scontato dirlo – fa parte dell’identità più profonda del nostro Paese per riflettere sulle modalità e sui linguaggi di una comunicazione che faccia della cultura il suo centro di interesse e di promozione permettendoci di comprendere ancora meglio come si formano i cittadini mediante le agenzie formative tradizionali – come la scuola e l’ università –e come s’informano i cittadini, come si avvicinano, in particolare attraverso le nuove tecnologie per la ricerca storico- sociale.

L’altra lezione riguarda il futuro. Il giornalismo è cambiato moltissimo in questi ultimi dieci anni, i media tradizionali si sono indeboliti e la rete è diventata – anche per l’informazione culturale – un veicolo indispensabile, selezionando con attenzione contenuti e fonti. Ha imposto a tutti un rinnovamento generando nuovi attori, altri soggetti, modelli innovativi, in qualche caso, efficaci ed economicamente sostenibili.

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