Sono state proposte una serie di domande agli agenti che hanno preso parte all’iniziativa da tutta provincia

Polizia Locale: un questionario su salute e condizioni di lavoro

Iniziativa dell’Inca. Abbascià (Fp Cgil): «Le malattie professionali possono colpire lavoratori anche del pubblico»

Attualità
Margherita venerdì 30 novembre 2018
di La Redazione
Polizia Locale Andria
Polizia Locale Andria © AndriaLive

“Dignità nel lavoro. Diritto alla salute”. Con questo motto il patronato Inca, in collaborazione alla Fp Cgil, ha messo a punto un questionario per le lavoratrici e i lavoratori della Polizia Locale. Nei giorni scorsi si è svolta una giornata di formazione sulle malattie professionali nella sede della Cgil ad Andria per capire quali sono le condizioni di lavoro o gli infortuni che colpiscono gli agenti, le patologie di cui eventualmente soffrono, tanto coloro che lavorano negli uffici all’interno dei comandi quanto gli operatori che prestano servizio all’esterno, appiedati o motorizzati.

Per la Fp Cgil Bat era presente la segretaria generale Liana Abbascià, il direttore dell’Inca Bat, Michele Valentee Mario Fracascia, direttore regionale Inca Puglia. Sono state proposte una serie di domande agli agenti che hanno preso parte all’iniziativa da tutta provincia, i cui risultati saranno esaminati da figure competenti e diffusi successivamente per capire come e dove intervenire.

«Si è trattato di una giornata che dà il via sul territorio ad una vera e propria campagna informativa tra i lavoratori, anche non iscritti a nessuna organizzazione sindacale, e che permette di addentrarci all’interno di una discussione più ampia che riguarda il Documento di valutazione del rischio di cui dovrebbero dotarsi gli enti locali. Un modo concreto per poter mettere poi in campo le necessarie azioni di tutela dei lavoratori, sotto il profilo della prevenzione e del riconoscimento normo–economico. Naturalmente il primo obiettivo che come categoria ci prefiggiamo è quello della tutela individuale e collettiva, sottolineando il fatto che la Cgil può prendere in carico la malattia professionale dell’agente che ne è affetto. Il nostro obiettivo è, inoltre, quello di aprire una discussione sul fatto che le malattie professionali interessano anche il settore pubblico e sono trasversali alle competenze, anche stare seduti ad una scrivania davanti ad un computer per molte ore in maniera non corretta può nel tempo portare a delle conseguenze», spiega Liana Abbascià.

L’intenzione della Fp e dell’Inca è quella di diffondere il più possibile il questionario al fine di giungere ad un sondaggio il più aderente alla situazione reale. Questa iniziativa fa il paio con il coordinamento regionale ha cui ha partecipato una rappresentanza dalla Bat ed in cui sono state affrontate anche alcune questioni di immediata applicazione per il contratto decentrato. Lo stesso questionario è stato diffuso tra i lavoratori dell’igiene ambientale e della sanità.

«Non solo attenzione alla salute, nel contratto nazionale di lavoro funzioni locali c’è una apposita sezione che riguarda la Polizia Locale, leggi nazionali e regionali che devono avere necessariamente una ricaduta a livello locale», conclude Abbascià.

Lascia il tuo commento
commenti