La riflessione del dott. Saverio Costantino

Il Covid e le sue contraddizioni: tra paura e irresponsabilità

Tanti stanno facendo affari, ma con questo non si giustifica l'idea del complotto e la negazione di un bisogno di responsabilità

Attualità
Margherita sabato 08 gennaio 2022
di La Redazione
Covid, tra paura e irresponsabilità
Covid, tra paura e irresponsabilità © Eurispes

Sembra che sia ritornata la diffusione del contagio, la gente manifesta paura, forse qualche volta in contraddizione con l'irresponsabilità e con alcuni comportamenti ampiamente evitabili.
Alle feste o, meglio, dopo le feste si fanno i conti con le conseguenze dell'irrefrenabile voglia di aggregazione.
Certo, siamo stanchi e sicuramente saturi di tanti proclami, ma pensate che chi si occupa della cura degli altri, in particolare le figure sanitarie, sia meno stanco dei teorici dei vaccini mancati e delle scelte da operare al meglio? Pensate che a perdere il sonno sia solo chi va alla ricerca di nuove teorie che convincano più delle vecchie?
Proviamo a metterci nei panni degli altri, magari di chi avendo conseguito una laurea e una specializzazione in medicina  forse  ha autorevolezza per parlare di sanità, più di chi ha esperienza in altri ambiti, altrettanto dignitosi e profesionalizzati, ma non sanitari.
Aumenta l'incertezza, contenuto di stress e di stati di ansia. Aumentano l'angoscia e la stanchezza emotiva che paralizzano in modo totalizzante. E poco importa se quella miseria del bonus psicologico è stato rimosso, magari conservando quello dei rubinetti. E si',  perché  un rubinetto che perde di notte puo' fare impazzire davvero. La sensibilità di certo non manca, ma noi poveri mortali siamo spesso presi da tesi complottiste e mentre riflettiamo sui massimi sistemi, forse nei piccoli centri gli amministratori si lasciano distrarre da altro, fanno proclami ed evitano azioni primarie. Tanto nel panico tutto si disordina e magari si sfuoca.
Difficile pensare che questo periodo possa essere maturativo di comportamenti responsabili.
Non dimentichiamo che sentirsi responsabili ha un duplice valore: rendersi conto, ma anche rendere conto. La responsabilità e la libertà sono due concetti inseparabili.
Non è una opinione che tanti stanno facendo affari, ma con questo non si giustifica l'idea del complotto e la negazione di un bisogno di responsabilità. E se bastasse solo fidarsi? A pensarci, in realtà, non abbiamo così tanta onnipotenza da poter credere di controllare il mondo.
Abbiamo scoperto il valore dei confini, e se non lo abbiamo ancora fatto, speriamo di farlo; il superfluo e la consumazione di relazioni dà di nuovo valore a chi lo ha davvero. Insegniamo a noi stessi qualcosa di buono ogni giorno, diamoci il permesso di ascoltarci, di osservarci e di renderci sempre più consapevoli di cosa sta accadendo nella nostra vita.

 

Dott. Saverio Costantino, Psicologo e Psicoterapeuta

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