Ok dell'Aifa, strutture pronte in Puglia

Via libera per i vaccini agli adolescenti dai 12 ai 15 anni. «Prima i ragazzi fragili»

Emiliano: «Noi siamo pronti e vaccineremo immediatamente tutti i bambini fragili della Puglia, tutti quei bimbi che hanno bisogno di questa tutela per ricominciare a uscire, socializzare e vivere normalmente, ad andare a scuola»

Attualità
Margherita martedì 01 giugno 2021
di La Redazione
Maturandi Scacchi in hub fiera per la vaccinazione
Maturandi Scacchi in hub fiera per la vaccinazione © Asl Bari

«L’Aifa ha autorizzato l'utilizzo dei vaccini, dopo il via libera dell’Ema, anche sui bambini più piccoli, dai 12 ai 15 anni. Noi siamo pronti e vaccineremo immediatamente tutti i bambini fragili della Puglia, tutti quei bimbi che hanno bisogno di questa tutela per ricominciare a uscire, a socializzare e a vivere normalmente, ad andare a scuola. Tutti gli adolescenti fragili quindi, verranno chiamati dai centri che li hanno in cura e li vaccineremo in fretta in modo tale da fargli passare un’estate un pò più tranquillo e un po' più serena».

 Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano commentando il via libera dell’Aifa alle vaccinazioni degli adolescenti dai 12 ai 15 anni di età. La Regione Puglia, sin dall’ok dell’Ema, aveva sollecitato le strutture, in particolare le due aziende ospedaliere di Bari e di Foggia, a lavorare per la compilazione degli elenchi dei ragazzi fragili, in modo tale da poterli chiamare immediatamente e vaccinarli per primi. 

Per l’assessore allo Politiche per al Salute della Regione Puglia, Pierluigi lopalco «abbiamo un’arma in più contro il coronavirus che ci permetterà di vaccinate anche gli adolescenti e far ripartire ancor più in sicurezza la scuola. Come abbiamo fatto per i maturandi, gli studenti dai 12 anni in su saranno chiamati a vaccinarsi attraverso il sistema scolastico prima dell’inizio dell’anno scolastico».

L’azienda ospedaliero-universitaria Policlinico di Bari - Giovanni XXIII infatti è già pronta a garantire le vaccinazioni di tutti i pazienti fragili di età compresa tra i 12 e i 15 anni secondo le indicazioni fornite dall’Ema. La control room sta già acquisendo dai reparti del Policlinico di Bari e dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII gli elenchi dei bambini e dei ragazzi in cura presso le strutture. Le vaccinazioni avverranno all’interno degli ambulatori vaccinali allestiti nell’ospedale Giovanni XXIII in ambiente pediatrico e saranno effettuate dall’equipe medica specialistica che ha in cura i pazienti. Insieme ai piccoli potranno essere vaccinati anche i rispettivi caregiver.

L’azienda Policlinico, che ha già messo in sicurezza attraverso i vaccini oltre 13mila adulti affetti da patologie, è ancora una volta in prima linea nella somministrazione dei vaccini ai fragili. Con i piccoli pazienti in cura nelle unità operative ospedaliere sarà assicurata la presa in carico dell’intero nucleo familiare con i genitori/caregiver: la protezione di bambini e ragazzi fragili, infatti, passa anche dalla vaccinazione di coloro che se ne prendono cura.

«L’azienda Policlinico continua a offrire un importante contributo per le vaccinazioni anti Covid 19 mettendo a disposizione personale specialistico pediatrico e ambienti protetti per la somministrazione delle dosi ai più piccoli – ha spiegato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore  - Avevamo già allertato da giorni i reparti pediatrici per ottenere le liste dei piccoli pazienti da vaccinare non appena fossero stati validati i dati di sicurezza ed efficacia dei vaccini in età pediatrica e fosse arrivato il via libera alle immunizzazioni a livello nazionale. Abbiamo anticipato i tempi a livello organizzativo e siamo in grado di fornire una risposta tempestiva non solo ai ragazzi fragili ma anche alle loro famiglie. È vero che il Covid ha mostrato un’incidenza inferiore di forme gravi sui bambini, ma in questo caso si tratta di pazienti molto delicati con un organismo in evoluzione che necessita di difese contro un virus che può attaccare in ogni momento e che dunque vanno vaccinati in via prioritaria».

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