La nota dell'Associazione di categoria

Accordo anti-usura della Prefettura, aderisce anche Confindustria Bari-BAT

Confindustria Bari BAT darà il suo contributo alla realizzazione di tutti gli obiettivi del Protocollo promosso dalla Prefettura, fra cui vi è la costituzione di un Osservatorio Provinciale

Attualità
Margherita mercoledì 17 febbraio 2021
di La Redazione
Fontana, Valiante e Cassetta
Fontana, Valiante e Cassetta © Prefettura BAT

L’insidia dell’usura e delle estorsioni minaccia le aziende messe in crisi  dalla pandemia. Per questo Confindustria Bari e BAT ha aderito ieri al "Protocollo d'intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell'usura e dell'estorsione nella Provincia di Barletta Andria Trani" promosso dalla Prefettura Barletta-Andria-Trani e sottoscritto nei mesi scorsi anche dalla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici, dalla Commissione Regionale ABI Puglia, dall’Associazione Regionale FAI Antiracket, da Confidi Puglia e da Upsa Confartigianato di Barletta Andria e Trani.

Nella sede del Palazzo del governo, il Prefetto di Barletta-Andria-Trani Maurizio Valiante ha ricevuto, per l’occasione, il presidente di  Confindustria Bari e BAT Sergio Fontana e il Presidente della Delegazione Territoriale BAT dell’associazione degli industriali Riccardo Cassetta,  che hanno condiviso con la Prefettura un impegno comune a prevenire il fenomeno dell’usura e delle estorsioni attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione e assistenza alle imprese.

Confindustria Bari BAT darà il suo contributo alla realizzazione di tutti gli obiettivi del Protocollo promosso dalla Prefettura, fra cui vi è la costituzione di un Osservatorio Provinciale che si occuperà di promuovere iniziative di informazione sull’utilizzo dei Fondi di prevenzione dell’usura, oltre ad azioni per snellire i tempi di accesso ai fondi speciali antiusura, attività per velocizzare le decisioni delle banche sui finanziamenti alle imprese e iniziative per reinserire i protestati nel sistema del credito legale.

L’accordo nasce dalla volontà di non lasciare sole le vittime dell’usura e del racket e far sentire loro costantemente vicina la presenza dello Stato e delle associazioni di categoria, così da poter denunciare senza timore i fenomeni estorsivi ed usurari e  poter ottenere l’accesso al Fondo di Solidarietà e beneficiare delle misure di sostegno pubbliche.

 

 

 

 

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