Da Palazzo Madama

Approvato decreto dignità, il sen. Damiani (FI):«Punitivo per le imprese, demonizza chi crea lavoro»

"Del tutto inopportune le misure punitive per le imprese, come le sanzioni per la delocalizzazione e l'aumento del costo del lavoro, in una fase economica già critica"

Politica
Margherita mercoledì 08 agosto 2018
di La Redazione
Il Senatore Dario Damiani a Palazzo Madama
Il Senatore Dario Damiani a Palazzo Madama © Crediti fotografici La Gazzetta dell'Archeologia on line

Passa anche al Senato il cosiddetto decreto dignità, con 155 voti favorevoli e 125 contrari, fra cui Forza Italia.

"Non condividiamo la ratio generale di questo provvedimento, nella forma e nella sostanza - commenta il senatore Dario Damiani - Nella forma, una materia complessa come il lavoro richiede un approfondimento serio, meditato, condiviso con tutte le parti sociali coinvolte; e invece il Governo pensa, a colpi di decreto, di risolvere criticità di natura sia strutturale che legate ai cicli economici. Nella sostanza poi, si punta il dito contro il lavoro a tempo determinato: ma su 100 contratti, nel nostro Paese solo 15 sono a tempo determinato, percentuale che colloca l'Italia al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per tasso più basso. Un provvedimento che tutte le previsioni delle associazioni di datori, di lavoratori, di giuslavoristi, di economisti definiscono un boomerang, visto che otterrà l'effetto opposto rispetto a quello voluto, e cioè un calo dell'occupazione.

Del tutto inopportune le misure punitive per le imprese, come le sanzioni per la delocalizzazione e l'aumento del costo del lavoro, in una fase economica già critica. Si tratta di una presa di posizione ideologica e populista, che demonizza chi in questo Paese, con grande fatica, vorrebbe continuare a garantire lavoro e creare ricchezza in un contesto normativo possibilmente non ostile".

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